
Torna
alla pagina sulle patologie
L'IPOVISIONE E LA
LEGISLAZIONE ITALIANA
Dott.ssa Erika Viriglio - dottore
in legge
15/12/99
In tema di assistenza economica, lo Stato italiano riconosce tre categorie
distinte di disabili:
INVALIDO CIVILE
SORDOMUTO
CIECO CIVILE
Quest'ultimo si divide in ulteriori tre sottocategorie: ciechi assoluti.
Rientrano in questo gruppo tutti coloro che non hanno alcuna capacità visiva o
che posseggono una visione indistinta di luci ed ombre ciechi ventesimisti. Vi
appartengono tutti quegli individui il cui residuo visivo non supera 1/20 ciechi
decimisti. Comprende i soggetti con un visus non superiore ad 1/10.
Il nostro ordinamento giuridico considera, pertanto, cieco civile colui che
presenta un residuo visivo non superiore ad 1/10 con la migliore correzione
possibile, in entrambi gli occhi. Per il profano, quindi, è "cieco
civile" colui che con l'utilizzo dell'occhiale o della lente a contatto più
idonea, riesce a leggere ad una distanza di cinque metri, solo la prima riga
della tavola ottotipica (ossia il tabellone dell'oculista appeso al muro).
Quanto appena enunciato mette in risalto, anche ai non addetti ai lavori, una
prima importante considerazione: nella valutazione della cecità civile da parte
delle commissioni a ciò preposte e quindi nella eventuale concessione dei
benefici, l'unico parametro utilizzato fino ad oggi è il "visus" o
"acuità visiva". Questo criterio, però, comporta dei limiti se si
tiene in considerazione le differenti patologie che possono portare alla cecità.
Si pensi agli individui affetti da degenerazioni maculari che presentano sin dai
primi segni della malattia un grave deficit visivo causato dalla scarsa
funzionalità della porzione centrale della retina (macula), rispetto alla
situazione in cui si vengono a trovare coloro che invece conservano una buona
visione centrale (che permette loro pertanto di leggere l'ottotipo) a scapito,
però, della riduzione pressoché totale della visione periferica.
E' auspicabile, dunque, che il legislatore prenda in considerazione differenti
parametri da associare a quello del visus, per esempio quello del campo visivo,
peraltro già utilizzato nella valutazione dell'invalidità civile!
Torna alla pagina sulle
patologie
