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LA NUOVA FRONTIERA PER ELIMINARE GLI OCCHIALI 15/12/99
INTRODUZIONE
CHERATOTOMIA RADIALE
PRK: RIDUZIONE CON LASER AD ECCIMERI DELLA MIOPIA
LASIK: TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLA MIOPIA ABBINATO AL LASER
IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE
INTRODUZIONE
Le notevoli soddisfazioni, sia per i pazienti sia per il chirurgo, sono il motivo
del crescente interesse suscitato da queste tecniche.
È tuttavia importante che chi ha interesse ad eliminare l'uso degli occhiali
o delle lenti a contatto, consideri la possibilità dell'insorgenza di complicazioni,
che possono verificarsi nonostante la perfetta esecuzione dell'intervento.
Generalmente la chirurgia refrattiva, ove applicabile, è in grado di far raggiungere
alla maggioranza dei pazienti prestazioni visive molto buone.
Questi trattamenti sono indicati ai pazienti che hanno un difetto refrattivo
in uno o in entrambi gli occhi, con difficoltà nell'uso delle lenti che correggono
il difetto, senza problemi di salute, dopo aver constatato che il difetto è
stabile nel tempo.
Sono quindi indirizzati a coloro che desiderano migliorare le proprie prestazioni
visive per motivi personali o professionali.
Mediante l'utilizzo delle diverse tecniche è possibile correggere miopia, astigmatismo
e più recentemente l'ipermetropia.
Dopo un accurato esame oculistico si effettua una topografia corneale che permette
di valutare la conformazione superficiale della cornea, seguito da un esame
della refrazione in cicloplegia, che viene praticato somministrando alcune gocce
di collirio in grado di paralizzare la normale possibilità di messa a fuoco
automatica del cristallino, dilatando la pupilla.
Questo esame permetterà di misurare con precisione, specialmente nei soggetti
più giovani, la refrazione, e di conseguenza l'entità del difetto da correggere.
Attualmente sono praticate per la riduzione dei difetti refrattivi le seguenti
tecniche:
- Cheratotomia radiale
- PRK
- LASIK
- Impianto di lente intraoculare
CHERATOTOMIA RADIALE
L'intervento, consiste nel praticare delle microscopiche incisioni sulla cornea,
senza coinvolgere la parte centrale dove passano la maggioranza dei raggi luminosi.
L'intervento viene praticato senza necessità di degenza, in anestesia locale,
con l'applicazione di collirio anestetico.
Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino ed il "microscopio operatorio"
viene posizionato al di sopra dell'occhio da operare.
Con uno strumento ad ultrasuoni viene misurato lo spessore corneale, vengono
praticate incisioni definite e calcolate a seconda del grado di miopia da correggere,
utilizzando un bisturi dotato di una lama di diamante calibrata.
L'operazione è indolore e richiede pochi minuti. Al termine l'occhio viene medicato
con un collirio antibiotico ed antinfiammatorio e bendato con un leggero tampone
di garza che viene rimosso il giorno seguente.
La cheratotomia radiale è particolarmente indicata nelle miopie basse.
La quantità di miopia correggibile varia a seconda del numero di incisioni,
della loro profondità e delle dimensioni della "zona ottica" che viene lasciata
intatta.
PRK: RIDUZIONE CON LASER AD ECCIMERI DELLA MIOPIA (FOTOABLAZIONE CORNEALE)
Obiettivo della PRK è l'eliminazione delle lenti correttive modificando la curvatura
della cornea che viene appiattita al centro. Il laser ad eccimeri, colpendo
la cornea, causa l'evaporazione di alcuni suoi strati.
La quantità di tessuto corneale così eliminato determina la quantità di miopia
che viene corretta.
L'intervento avviene senza degenza; l'anestesia locale è praticata con l'applicazione
di collirio anestetico.
Dapprima si procede rimuovendo la parte centrale più superficiale della cornea,
"epitelio".
Il computer del laser viene impostato per effettuare l'evaporazione della quantità
necessaria di tessuto corneale; dopo aver centrato il sistema di puntamento,
viene azionato lo strumento che emette il raggio laser.
L'intervento è indolore e dura pochi minuti. I migliori risultati sono ottenibili
nelle miopie medie e basse.
La PRK è efficace anche nel ridurre l'astigmatismo miopico. Dopo l'intervento,
il dolore di media intensità è efficacemente attenuato dagli analgesici ed è
limitato alle prime 6 ore. Una lacrimazione copiosa ed un senso di fastidio
alla luce sono presenti generalmente intensi il primo e il secondo giorno.
Il riassestamento corneale può causare una temporanea ipermetropia, che richiede
alcune settimane per essere completamente eliminata.
LASIK: TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLA MIOPIA ABBINATO AL LASER
La Lasik (Cheratomileusi intrastronale combinata al trattamento con laser ad
eccimeri) è un intervento misto. Infatti, dopo avere inciso lo strato superficiale
della cornea (epitelio) con un microtomo, la sua parte centrale viene "spianata"
con il laser.
Al termine la "lamella" di tessuto corneale superficiale viene ricollocata nella
sua posizione originale.
In questo modo la cornea è modificata per permettere una migliore messa a fuoco,
rispettando l'integrità delle sue strutture anteriori. Poiché l'aderenza fra
le due parti di tessuto risulta molto buona già dopo poco tempo, non è necessario
applicare punti di sutura.
Per qualche giorno è molto importante non urtare o strofinare l'occhio.
Questo intervento può essere utilizzato per la riduzione dei difetti di refrazione,
anche elevati.
Tra gli effetti indesiderati il più grave è un danno alla cornea sia durante
l'intervento sia, in caso di trauma, nel periodo immediatamente successivo all'operazione.
IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE
La lente intraoculare è una lente correttiva, introdotta all'interno dell'occhio,
che permette di modificare permanentemente la messa a fuoco, riducendo od eliminando
difetti di refrazione anche molto forti.
L'intervento non necessità di degenza; l'anestesia praticata è di tipo locale.
Dopo aver sterilizzato il campo operatorio, si pratica una piccola incisione
nel bulbo oculare, attraverso la quale si introduce la lente, davanti o dietro
l'iride, a seconda dei casi.
Questa tecnica è indicata per la correzione di forti difetti visivi. Il recupero
funzionale è di solito molto rapido. Le strutture posteriori dell'occhio non
vengono influenzate ed il paziente non subisce variazioni nell'accomodazione.
È importante ricordare che nelle miopie elevate spesso sono presenti alterazioni
retiniche in grado di condizionare il risultato dell'operazione.