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LE LENTI A CONTATTO

Dott. Luigi Fusi - oculista

15/05/00
Le lenti a contatto (LAC) sono vere e proprie protesi oculari.
In commercio esistono diversi tipi di LAC, divise a seconda del materiale impiegato: rigide, semirigide, morbide ed estetiche.
Le LAC rigide, per lo più utilizzate nella correzione di astigmatismi e di miopie, sono costruite in materiale che non lascia passare l'ossigeno verso l'occhio.
Negli ultimi anni, con la nascita delle LAC morbide, il loro utilizzo si è molto ridotto.
Le LAC semirigide sono gas-permeabili, costruite cioè con materiale poroso, e permettono un apporto di ossigeno alla cornea; contenendo una bassa percentuale di acqua, sono utili nei casi in cui vi sia una bassa lacrimazione.
Le LAC morbide hanno una diversa gas-permeabilità a seconda dello spessore. Contengono una percentuale di acqua compresa tra il 35% e il 70%. Hanno un uso limitato nel tempo e devono essere sostituite dopo un certo periodo di utilizzo.
Le LAC morbide-toriche permettono di correggere gli astigmatismi correlati alla miopia e all'ipermetropia. Le LAC estetiche presentano un iride colorata sulla superficie. Sono indossate per scopi cosmetici o estetici, costano di più e hanno un limite di utilizzo. Le LAC sono usate anche come supporto nelle varie patologie oculari (Leucoma esteso, ambliopia, aniridia, coloboma, afachia chirurgica, albinismo) sia di origine congenita che traumatica.
La protesi oculare deve corrispondere perfettamente alle caratteristiche naturali dell'occhio da riprodurre: presentano quindi una forma, un disegno dell'iride e della pupilla e talvolta dei vasi congiuntivali simili a quelli naturali.
Le LAC morbide presentano molti vantaggi rispetto agli altri tipi di lenti. Possono infatti avere uno spessore minimo, raggiungendo la massima gas-permeabilità, e consentono una migliore tollerabilità per il paziente.
Recentemente sono entrate in commercio le lenti monouso con utilizzo giornaliero (si applicano la mattina e si gettano la sera), settimanale o mensile. Queste presentano un'igiene assoluta: avendo un uso così limitato, non fanno in tempo a sporcarsi e, quindi, non sono causa di infezioni alla cornea o portatrici di eventuali allergie.
Non esistono controindicazioni assolute nell'utilizzo delle LAC, ma è necessario comunque sottoporsi ad una visita specialistica per poter riscontrare allergie, scarsa lacrimazione o altre eventuali limitazioni al loro uso, quale l'ipertono oculare.
Nello sport non vi sono particolari limitazioni, ad eccezione di quelli acquatici; le lenti possono, infatti, aderire eccessivamente alla cornea per il prolungato contatto con l'acqua o possono essere perse a causa di movimenti bruschi.
Per quanto riguarda gli altri sport, le LAC sono molto utili poiché permettono una maggiore libertà di movimento ed evitano i pericoli che potrebbero scaturire dall'uso di occhiali.
Durante l'esposizione ai raggi solari, in montagna e al mare, e nei luoghi ventosi è consigliabile utilizzare degli occhiali protettivi da sole. In caso di congiuntiviti o durante crisi allergiche congiuntivali è utile evitare l'uso delle LAC.
Le LAC possono essere portate per tutto il giorno se la superficie corneale ed il film lacrimale dell'occhio sono perfetti; per prudenza, si consiglia comunque al portatore di LAC di toglierle per un'ora a metà giornata. Questo permette all'occhio di ossigenarsi ed evita rischi corneali.
E' buona norma togliere le LAC durante il sonno: con la palpebra chiusa vi è un minore afflusso di ossigeno alla cornea e, poiché il liquido lacrimale ristagna, le lenti si ricoprono di scorie che non vengono eliminate attraverso la circolazione lacrimale.
Per la conservazione delle LAC è consigliabile immergerle in soluzioni fisiologiche. Se le LAC sono usate in modo corretto difficilmente possono arrecare danni all'occhio. A volte, tuttavia, è possibile che sotto la lente si nascondano piccole impurità che possono provocare abrasioni corneali. In tal caso l'occhio diventa rosso e dolente.
E' necessario togliere subito la lente a contatto e, se il fastidio persiste, consultare l'oculista.

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