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TRATTAMENTO ANTIRIFLESSO
Dott. Andrea Valli - oculista
15/11/00
Il trattamento antiriflesso viene realizzato su di una lente al fine di ridurre
le immagini disturbanti che si formano per riflessione dalle sue superfici.
Le immagini possono essere generate da radiazioni provenienti da sorgenti
posizionate:
a. Dietro la lente e riflesse dalla superficie posteriore.
b. Dietro la lente che dopo essere state rifratte dalla superficie posteriore,
riflesse da quella anteriore e ulteriormente rifratte dalla superficie
posteriore, arrivano all'occhio.
c. Davanti alla lente, ottenute dalla rifrazione sulla superficie anteriore, da
due riflessioni (prima sulla superficie posteriore e successivamente su quella
anteriore) e dalla ulteriore rifrazione sulla superficie posteriore. Nonostante
la loro bassa intensità sono le immagini riflesse più fastidiose.
d. Davanti alla lente che, dopo averla attraversata, si riflettono sulla cornea
e, dopo ulteriore riflessione sulla superficie posteriore della lente arrivano
nuovamente a livello oculare, la loro intensità risulta molto ridotta.
e. Davanti alla lente, in questo caso le radiazioni luminose, dopo averla
attraversata, si riflettono sulla cornea e, dopo una prima rifrazione sulla
superficie posteriore, si riflettono su quella anteriore, arrivando a livello
oculare dopo l'ulteriore rifrazione sulla superficie posteriore. Anche questa
immagine, simile alla precedente, ha una bassa intensità.
Il trattamento antiriflesso, anche se multistrato, non può eliminare
completamente tutte le lunghezze d'onda riflesse dalla lente ed è per questo
motivo che le lenti trattate presentano comunque una colorazione residua. Poiché
l'intensità delle immagini riflesse aumenta all'aumentare dell'indice di
rifrazione del materiale della lente il trattamento antiriflesso diventa
importante al fine di ottenere:
- aumento della brillanza;
- miglior definizione dell'immagine per aumentato contrasto;
- attenuazione delle immagini fantasma riflesse;
- maggior continuità del livello di prestazione in quanto l'attività
percettiva è meno disturbata dalle immagini fantasma;
- riduzione degli inestetismi legati alle riflessioni generate dalla superficie
anteriore della lente.
Un trattamento antiriflesso è sempre da
consigliare ed in particolare nei seguenti casi:
- in lenti di medio e alto potere poiché vengono ridotti gli anelli concentrici
dovuti alle riflessioni periferiche;
- per la guida notturna in quanto l'utilizzatore risulta meno disturbato da
fanali, lampioni e insegne luminose;
- nelle anisometropie in quanto si attenua il diverso aspetto esteriore tra le
due lenti;
- per portatori di lenti con elevati poteri prismatici;
- per operatori di videoterminali.
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