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IL SISTEMA DI VISIONE ARTIFICIALE PER I CIECHI ANNUNCIATO DAL DOBELLE INSTITUTE

Dott. Luigi Fusi - oculista

15/11/00
Una squadra di ingegneria biomedica ha annunciato lo sviluppo di un sistema artificiale di visione in grado di consentire indipendenza nella mobilità alle persone non vedenti. Il sistema sviluppato in più di 30 anni di studio dall'Istituto Dobelle di New York e le filiali di Long Island e della Svizzera, permette di realizzare l'acuità visiva di circa 20/400 in un "tunnel" visivo ristretto.
Il "Dobelle Eye", come descritto nella rivista dell'ASAIO JOURNAL, (il giornale della Società Americana degli organi artificiali interni) e nei commenti di Nature and Lancet, consiste in una telecamera sub-miniatura completa da un sensore ultrasonico a distanza, montata su un paio di occhiali. I sensori si collegano attraverso un cavo in un mini computer che viene posto dentro un pacchetto sulla cinghia della persona.
Dopo aver elaborato i segnali di distanza e del video, il computer utilizza un sofisticato sistema tecnologico di immagini, che comprende una edge-detection (rilevazione-bordo) per semplificare l'immagine eliminando il "disturbo". Il computer innesca un secondo microcomputer che trasmette gli impulsi ad un allineamento di 68 elettrodi di platino impiantati sulla superficie della corteccia visiva del cervello.
Dei fili che passano attraverso la pelle, senza causare infezioni, sono una delle molte invenzioni indipendenti che hanno reso possibile la nuova protesi.
Una volta stimolato, ogni elettrodo produce da uno a quattro fosfeni molto spaziati che sono stati descritti come una somiglianza delle "stelle nel cielo".
Il paziente dello studio riportato da ASAIO JOURNAL è di 62 anni, maschio che "legge" il display, il paziente è ora in grado di leggere due pollici ad una distanza di cinque piedi, possiede cioè una acuità visiva di circa 20/400. Sebbene sia un elettrodo relativamente piccolo, produce una visione a tunnel, il paziente è in grado di girare in un ambiente familiare incluso il sistema del sottopassaggio di New York. Rimpiazzando la telecamera sub-miniatura con una interfaccia elettronica speciale, il paziente ha anche imparato a guardare la televisione, usare il computer e accedere ad Internet.
Il pacchetto del computer utilizzato nel sistema iniziale aveva la dimensione di un largo scaffale e pesava varie migliaia di libbre. Dopo sei generazioni di miglioramenti, durante gli ultimi 21 anni, il sistema elettronico esterno è stato miniaturizzato in modo che la grandezza risulti pari alla forma di un dizionario e pesa circa una decina di libbre, comprese le batterie.
I primi esperimenti sull'uomo effettuati dal Dr. Dobelle in questo progetto di visione artificiale sono cominciati nel 1970 ed hanno coinvolto 37 volontari che hanno subito interventi sul lobo occipitale sotto anestesia locale, per rimuovere eventuali tumori o altre lesioni. A tre volontari ciechi sono stati impiantati elettrodi permanenti che stimolavano la corteccia visiva.
Il Dr. Dobelle ha detto che il nuovo sistema di visione artificiale deve essere reso disponibile, anche se su base commerciale limitata, a partire da quest'anno.

Il Dobelle Institute costituisce nel mondo una delle più sofisticate organizzazioni per l'educazione, la ricerca, lo sviluppo, la produzione e l'implementazione clinica di attrezzature medicali.
Dopo gli ultimi 30 anni, il Dobelle Institute è stato responsabile per design, produzione e distribuzione di altri "pacemaker" neurologici per il controllo del respiro, mali incurabili e sistemi urogenitali di circa 15.000 pazienti in più di 40 paesi.

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