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LA RETINITE PIGMENTOSA (RP)

Dott. Andrea Valli, dott. Luigi Fusi – oculisti

09/02/00
La RETINITE PIGMENTOSA (sigla RP), è una malattia genetica di tipo degenerativo che colpisce la retina, cioè l'organo che ha il compito di percepire i segnali luminosi provenienti dal mondo circostante e trasmetterli al cervello tramite il nervo ottico. Questa malattia può comparire a qualsiasi età e tende purtroppo ad aggravarsi progressivamente, fino a portare chi ne è colpito, in molti casi, alla cecità assoluta. I principali sintomi della retinite pigmentosa sono: CECITA' NOTTURNA: dopo le iniziali turbe dell'adattamento dell'occhio alla luce crepuscolare ed in ambienti poco illuminati, con il progredire della malattia, il paziente è incapace di vedere o di muoversi da solo durante le ore notturne. RIDUZIONE PROGRESSIVA DEL CAMPO VISIVO: consiste nella riduzione dell'angolo di visione a partire, in genere, dal settore periferico sino a giungere alla chiusura della zona centrale (punto di fissazione). ABBAGLIAMENTO ALLA LUCE: fastidiosissima ipersensibilità alla luce, sia diretta che riflessa, in questi casi il paziente avverte una transitoria cecità totale, che con il progredire della malattia, allunga i tempi di normalizzazione. Non esiste a tutt'oggi nessuna cura che possa efficacemente contrastare o tantomeno guarire la retinite pigmentosa. Naturalmente chi soffre di questa patologia deve affrontare nella vita di tutti i giorni una serie di difficoltà, sia sotto l'aspetto psicologico, che per ciò che riguarda la scuola, il lavoro, gli spostamenti, le relazioni interpersonali, ecc…

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