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Emilio Lussu - Il cinghiale del diavolo |
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Caratteristiche del volume |
Nel 1938, abbandonati definitivamente i sanatori, e consolidata la convalescenza, la mia salute si era in gran parte ristabilita. Per sottrarmi all'oppressione e al lavoro politico della vita parigina, mi ero ritirato in campagna per una settimana. Ero nei dintorni di Parigi moderna, zona isolata fino ai primi dell'Ottocento ... Nell'albergo, "Ville Normande", in cui avevo con mia moglie trascorso quei pochi giorni, un francese raccontava gli svaghi della "chasse-à-courre" ... Quei racconti sulla caccia al cervo, in cui la corte, i cavalli e i cani dominavano la scena, avevano colpito talmente tanto la mia attenzione, che li rivedevo in sogno. E dalla Francia monarchica venivo trasportato nella mia regione natia, e trasformavo la caccia reale nelle cacce delle montagne del villaggio sardo ... I miei sogni divantavano, così, ritorni atavici nelle lontane epoche delle generazioni che mi hanno preceduto, e per la prima volta, attraverso la caccia, rivedevo la Sardegna, dall'esilio. (dal commento dell'autore al racconto) |
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L'autore Emilio Lussu (Armungia 1890, Roma 1975), interventista, fondatore del Partito Sardo d'Azione (1919) che rappresentò alla Camera dal 1921 al 1926. Antifascista, fu perseguitato dal regime, carcerato e confinato nell'isola di Lipari, da cui fuggì nel 1929. Si rifugiò a Parigi, dove fondò il movimento "Giustizia e libertà" e iniziò la sua opera di scrittore e studioso. |
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